Da Amelia a Place de la Concorde — Corridoio al Salon d’Automne 2026
Il 26 ottobre, un furgone attraversa Place de la Concorde, a Parigi, e raggiunge i padiglioni del Salon d’Automne. Al suo interno viaggiano le cinque tele di Corridoio, protette in due casse costruite appositamente per il trasporto.
Basta un colpo d’occhio e Parigi è un tutt’intorno: l’Obelisco al centro della piazza, la Madeleine, l’Orangerie, il Grand Palais. Poco più in là, il Louvre e la Torre Eiffel. È in questo scenario, così ricco di storia e di arte, che Corridoio arriva al termine del suo viaggio.

Place de la Concorde, Parigi — 26 ottobre 2026.
Dopo i mesi di lavoro nello studio de La Terra dell’Upupa, ad Amelia, e il viaggio raccontato in Corridoio — sulla via di Parigi, l’opera raggiunge la sua destinazione. Ma il suo cammino non si ferma.
Le casse vengono scaricate a pochi passi dall’Obelisco e accompagnate nello spazio espositivo. I pannelli sono estratti con attenzione dagli imballaggi e liberati dalle protezioni in Tyvek. Comincia così un lavoro paziente: movimentare, misurare, allineare, verificare i raccordi

L’apertura delle casse e la rimozione delle protezioni
Ogni tela è un elemento autonomo, ma tutte appartengono alla stessa immagine. Le architetture, le macerie, il terreno e le figure devono ritrovare la propria continuità. Il corridoio, per essere attraversato con lo sguardo, deve tornare a essere uno spazio unico.
Un pannello dopo l’altro, con l’aiuto delle misurazioni laser, il polittico prende forma sulla parete della sezione Héritage & Innovation. Cinque metri di pittura, ora di nuovo riuniti davanti a chi entrerà al Salon.


Le fasi dell’installazione e della ricomposizione dei cinque pannelli
Questo passaggio non sarebbe stato possibile senza il lavoro e la cura di molte persone. Un ringraziamento sincero a Cinti, che ha realizzato le casse ad Amelia, a Mail Boxes per il trasporto dall’Italia, al personale di Fragile Art per la movimentazione a Parigi e alla squadra del Salon d’Automne per l’installazione. Un grazie particolare anche a Maria Giovanna Albanese per i preziosi consigli sulla preparazione e sulla protezione delle tele durante il viaggio, specialmente per l’utilizzo del Tyvek.
Grazie anche a Stefan Beiu per l’attenzione e il sostegno lungo questo percorso.
Nella quiete della sala, prima dell’apertura, Corridoio ritrova la sua interezza. È ancora lo stesso dipinto nato nello studio, ma il suo spazio è cambiato. Tra poco sarà attraversato da altri sguardi.

Corridoio, 2026 — Acrilico su tela, polittico di cinque pannelli, 500 × 192 cm. Salon d’Automne, Parigi.
Il viaggio materiale si conclude qui. Il cammino dell’uomo continua.
Salon d’Automne 2026 — Place de la Concorde, Parigi
Sezione Héritage & Innovation — 28 ottobre / 1 novembre 2026


Una risposta a “IL CAMMINO DELL’UOMO CONTINUA”
Quale grande emozione..! Aver assistito prima alla nascita concettuale di Corridoio, poi alle diverse fasi della sua creazione materiale e alla sua prima inaugurazione per gli occhi di un pubblico ristretto durante lo studio visit di Amelia, insieme a una trentina di persone tra amici, esperti e tecnici del settore.Aver poi aiutato nell’imballaggio e nella sistemazione di ogni singola tela nelle casse e… ora, anche se solo da lontano, è bellissimo e coinvolgente vedere le immagini del suo arrivo a Place de la Concorde e della sua installazione, così precisa, attenta e accurata, da parte del personale di Fragile Art e del bravissimo staff tecnico del Salon d’Automne.Complimenti Federico e bonne chance a Corridoio, soprattutto perché possa arrivare al cuore — e perfino oltre — coinvolgendo tutti i sensi fisici ed emozionali delle persone che avranno la possibilità di osservarlo dal vivo. Mi auguro davvero che possa offrire loro l’opportunità di “entrare” dentro Corridoio e di domandarsi concretamente cosa si provi ad essere lì.
Un abbraccio, Alessandra
Quelle immense émotion..! Avoir assisté d’abord à la naissance conceptuelle de Corridoio, puis aux différentes étapes de sa création matérielle et à son inauguration devant un public restreint lors du studio visit d’Amelia, avec une trentaine de personnes — amis, experts et techniciens du secteur.Avoir ensuite aidé à l’emballage et à la mise en caisses de chaque toile, une à une, et… aujourd’hui, même si ce n’est que de loin, c’est tellement beau et émouvant de suivre les images de son arrivée sur la Place de la Concorde et de son installation si précise, minutieuse et attentive par le personnel de Fragile Art et la formidable équipe technique du Salon d’Automne.Félicitations Federico et bonne chance à Corridoio ! Qu’elle puisse toucher le cœur — et même aller bien au-delà — en éveillant tous les sens physiques et émotionnels des personnes qui auront la chance de l’admirer en vrai. J’espère de tout cœur qu’elle leur offrira l’opportunité d’entrer réellement au cœur de Corridoio et de se demander concrètement ce que l’on ressent en se trouvant là.
Alessandra